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Quale sede per la vera bellezza?!
La vera bellezza non è nelle cose, ma nei nostri cuori! La bellezza, fin dalle origini, è nutrimento del pensiero filosofico. Nel Fedro, Platone ne offre uno splendido affresco attorno a cui si apre tutta la riflessione sul senso dell’esistenza.
La bellezza di un corpo suscita amore. Eros che è brutto, ma cerca la bellezza, fa spuntare le ali alle anime nel ricordo di una bellezza ancor più grande… conosciuta altrove.
Nel mondo sensibile il connubio fra bellezza e amore si rivela fonte di una trasformazione. Fin dalle origini il bello appare intrecciato al bene ad orientare l’esperienza etica che è sempre un invito ad andare oltre ed a trascendere i limiti dell’esistenza.
La bellezza ci chiama verso un orizzonte ideale sempre possibile, proprio come capita alla bellezza delle opere d’arte che non affiora solo in ciò che mostrano, ma piuttosto in ciò cui alludono e riuscendo a trasformare il visibile in…invisibile!
Aristotile sostiene che non bisogna provare disprezzo per piccoli esseri disgustosi poiché in ogni essere vivente c’è qualcosa di meraviglioso.
Una bellezza esibita sui nostri volti e sui nostri corpi è certamente una bellezza ammiccante e gradevole, ma troppo spesso senza una profondità e senza alcuna possibilità di accogliere l’invito di Eros ad incontrarsi con l’anima!
Troppo spesso non riusciamo a valutare come bellezza ciò che è “veramente” bello, ma che sia bello ciò che a noi momentaneamente piace!
È il relativismo del disincanto che ci tiene alla superficie del nostro vivere, senza permetterci di capire che il sentimento del bello non parla di cose piacevoli o di gusti personali, ma di una disposizione dell’animo che ci accomuna tutti, al di là di ogni piacere individuale.
Non dovremmo restare imprigionati nelle mille seduzioni di un bello esteriore sempre più mercificato.
Educarsi alla bellezza è davvero il progetto etico di un incontro intimo e personale con l’armonia e la libertà, per imparare a desiderare ed a scegliere pensieri, parole e gesti belli e nobili.